Essere benessere

Le parole “bene” e “benessere”  sono molto utilizzate nella nostra cultura, sia come termini semplici che in locuzioni più articolate.

Digitando su google la parola “bene” questa è indexata in 68.300.000 pagine, mentre “benessere” è presente in 24.800.000 voci. Se combiniamo le parole “benessere” e “salute”  le voci salgono a oltre 30.000.000, a testimoniare la sinergia d’impiego di questi due termini.

Bene e benessere sono utilizzate non solo in modo letterale, come da dizionario, ma in maniera estesa, p

er rappresentare una vasta gamma di concetti. In molti ambiti, soprattutto nel web, il ricorso a questi due termini è divenuto quasi compulsivo.

La pubblicità e il marketing in generale hanno investito per anni sulle parole “bene” e “benessere” per vendere i prodotti più disparati (dalle diete dimagranti, ai coloranti per capelli, alle pentole), per vendere stili di vita, o per incoraggiare cambiamenti culturali di massa (alimentari, estetici, e più in generale relativi alle scelte del singolo e delle famiglie): le “promesse” pubblicitarie vertono tutte s

u una soddisfazione immediata dei desideri o dei sensi, o sull’acquisizione, in un futuro non meglio precisato, di un maggiore livello di benessere rispetto a quello attuale.

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L’importanza della lettura ad alta voce ai bambini

“I bambini, anche quelli piccolissimi,
hanno bisogno di libri e di storie.
Hanno bisogno di adulti che sappiano trasformare
le parole scritte in suoni capaci di
cullare, accarezzare, divertire.”
(Rita Valentino Merletti)

Leggere storie ai bambini contribuisce, in maniera determinante, al loro sviluppo. Le storie consentono di affrontare argomenti difficili utilizzando il linguaggio dell’immaginazione, tipico delle storie, ovvero fortemente simbolico, ricco di immagini e metafore. Un linguaggio che appartiene da sempre ai bambini.

Il linguaggio comune e più diretto, invece, impoverisce e sminuisce l’emozione che vorremmo descrivere. Le storie sono esperienze per vivere in modo alternativo il parlare e il sopportare le forti emozioni: orgoglio, paura, rabbia, gioia.

 Raccontare una storia è un gesto rispettoso, meno invadente ed esplicito, decisamente più empatico di affrontare le emozioni forti che preoccupano il bambino, lasciandogli lo spazio per un’elaborazione in chiave personale.

Una storia, inoltre, può far vedere e sentire una verità più profonda di quanto sarebbe possibile con un linguaggio diretto:  le parole diventano nutrimento, conforto, condivisione di memoria e vissuto, aiutando a superare i momenti difficili. Una parola che si faccia conoscere dal bambino con tutta la sua carica di creatività, fantasia di suono, di ritmo, conservando più a lungo tutta la sua magia.

E’ importante fornire ai bambini storie che li invitino a creare immagini mentali proprie, limitando pertanto di far costruire loro il proprio immaginario su figure prefabbricate continuamente proposte dai mass media. La presenza della televisione, con il suo linguaggio sempre uguale, costantemente spiegato dall’immagine che lo sostiene, purtroppo ha tolto magia, inventiva e mistero alla parola. Il bambino spesso si trova in solitudine di fronte ad un linguaggio televisivo, da cui è assente ogni componente ludica e relazionale.

La lettura ad alta voce delle storie da parte dell’adulto, che è anche un punto di riferimento affettivo, crea invece nel bambino una piacevole abitudine all’ascolto, che si dà per scontato che si formi da sola: è piuttosto una qualità da coltivare con estrema cura, aumenta la capacità di gustare tempi di attesa più lunghi e suscita il desiderio di imparare a leggere da soli.

I bambini a cui si leggono regolarmente storie, fiabe, filastrocche, poesie evidenziano un precoce sviluppo del linguaggio, posseggono un vocabolario più ricco ed hanno una maggiore capacità di esprimere in modo corretto e articolato il proprio pensiero.

 Molti adulti si ritengono perplessi in merito alla “violenza” dei contenuti, sulla natura “irrealistica” di quanto raccontano e sulle vicende troppo “antiquate” delle storie: è necessario sapere che, di ogni storia che il bambino ascolta, si appropria di ciò che in quel momento più gli occorre e gli preme; ecco perché le preoccupazioni degli adulti sono spesso eccessive e riferite più alla sensibilità propria che a quella del bambino.

E’ inoltre sostenuto che, incontrare le tante paure presenti nelle storie, sia uno dei mezzi più efficaci per difenderci da quella che è la Paura più grande: quella dell’abbandono, della solitudine totale, della morte. Per il bambino, poter vivere la paura in un contesto fondamentalmente protetto è utile, perché ne sperimenta la sostenibilità, grazie al fatto che le proprie paure sono vissute dai suoi protagonisti in una storia immaginaria e che sono condivise con l’adulto.

Bibliografia

Rita Valentino Merletti, Leggere ad alta voce, Modadori Editore SpA

Sunderland Margot, Using telling as a therapeutic tool with children, Publishing Ltd Oxon UK

Paolo Roccato, Crescere dentro, articolo pubblicato su UPPA n.5 set/ott 2005

Grazie a Vanna Mancuso per gli spunti e il contributo a questo articolo

Infezioni alimentari in gravidanza

Infezioni alimentari in gravidanza
Infezioni alimentari in gravidanza

A cura della dott.ssa Ilaria Fantaccini,

ginecologa centro Futura diagnostica medica PMA-Firenze

In gravidanza si parla spesso di infezioni alimentari, ma quasi sempre si fa riferimento solo alla toxoplasmosi. In realtà le donne in gravidanza dovrebbero conoscere almeno altre due infezioni molto importanti, la cui prevenzione è però meno divulgata sia a livello medico che di informazione di massa.

Listeriosi

La listeriosi e’ una malattia caratterizzata dal batterio Lysteria monocytogenes, per cercare di evitare l’infezione si consiglia:

  • Bere solo latte pastorizzato o UHT
  • Evitare di mangiare carnio altri prodotti di gastronomia senza che questi vengano di nuovo scaldati ad elevate temperature.
  • Evitare di contaminare cibi in preparazione concibi crudi e/ o provenienti da banconi di supermercati, rosticcerie.
  • Non mangiare formaggi molli se non si e’ certi che siano prodotti con latte pastorizzato
  • Non mangiare pate’ di carne freschi e non inscatolati
  • Non mangiare pesce affumicato

 

Salmonellosi

La salmonellosi è una tossinfezione alimentare a trasmissione oro fecale causata dalle cosiddette ‘Salmonelle minori’ (cioè non quelle che sono causa del Tifo) tra cui ad esempio la Salmonella thiphimurium o la Salmonella enteritidis)

E’  veicolata da alimenti e piccoli animali domestici contaminati

Per diminuire il rischio di salmonellosi si consiglia:

  • lavare frutta e verdura prima del consumo
  • lavare le mani prima e dopo la preparazione degli alimenti
  • refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori per garantire un rapido abbattimento della temperatura
  • cuocere bene la carne di maiale pollame e le uova
  • evitare o limitare il consumo di alimenti come creme e gelati preparati con uova rotte o sporche
  • consumare latte pastorizzato o UHT
  • proteggere il cibo preparato dalla contaminazione di insetti e roditori
  • evitare le contaminazioni tra i cibi separando quindi i cibi cotti e dai  crudi
  • evitare che le persone che riferiscono diarrea preparino gli alimenti.

 

(tratte dalle linee guida della gravidanza fisiologica del Ministero della Salute)

Agopuntura e infertilità

[…] Da secoli, per migliorare la fertilità, la Medicina Tradizionale Cinese utilizza l’agopuntura (di solito combinata a fitoterapia e a indicazioni dietetiche). Oggi ci sono diversi studi scientifici che ne testimoniano l’efficacia: <<Si tratta per lo più di studi condotti su gruppi di donne sottoposte a fecondazione assistita>>,  conferma il dottor Vannacci. <<I risultati hanno dimostrato che, praticando l’agopuntura prima del trattamento di fecondazione, aumentano significativamente (secondo alcuni studi, addirittura, raddoppiano) le probabilità di riuscire a intraprendere una gravidanza. Per questo motivo sono sempre di più i Centri di Fecondazione Assistita che offrono un Servizio di Agopuntura al loro interno, o che indirizzano la donna ad agopuntori di fiducia>> […]

Leggi il resto dell’articolo su Dolce Attesa in edicola.

Altri articoli del dott. AlfredoVannacci su questo tema:

Registro agopuntori esperti in fertilità

Il trattamento dell’infertilità richiede spesso un insieme di competenze diverse e un’attenta gestione del rapporto medico paziente, nell’ambito di un approccio che deve essere sempre multidisciplinare. In questo contesto i medici agopuntori che si occupano di fertilità devono essere formati con competenze interdisciplinari che permettano loro di supportare le donne, gli uomini, le coppie infertili in una corretta programmazione e gestione delle loro problematiche cliniche, psicologiche e relazionali.

Il trattamento stesso dell’infertilità in agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese è articolato, individualizzato e irto di difficoltà. Non necessariamente un qualsiasi medico agopuntore, per quanto bravo e formato nella sua disciplina di base, è automaticamente la persona adatta per seguire una coppia con problemi di fertilità. L’approfondimento dell’infertilità in Medicina Cinese è infatti di un percorso complesso che richiede preparazione di base, esperienza e continui aggiornamenti professionali, sempre svolti alla luce delle ultime prove di efficacia disponibili nella letteratura scientifica.

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Nutrizione e fertilità

Prima di poter nutrire un bambino che cresce dentro di te, devi imparare a nutrire te stessa.

Kim Hahn and the editors of Conceive Magazine

Prof Alfredo Vannacci,
Neurofarba, Università degli Studi di Firenze.
Contatta l’autore

Tutti gli apparati del nostro organismo hanno bisogno di livelli adeguati di nutrienti, sia in termini quantitativi che qualitativi ed il sistema riproduttivo non fa certo eccezione. In linea generale le raccomandazioni per una corretta alimentazione durante il concepimento (e per molti versi anche durante la successiva gravidanza) non si discostano tanto dalle raccomandazioni generali della moderna scienza nutrizionale per un buono stato di salute, anche se esistono alcuni aspetti specifici di cui è necessario tenere conto. Le raccomandazioni riportate in questo articolo derivano dalla letteratura scientifica internazionale e devono essere intese come linee di guida di provata efficacia a cui fare riferimento nella scelta quotidiana degli alimenti da assumere quando si è in cerca di una gravidanza. Non possono essere tuttavia considerate indicazioni dietetiche valide in ogni circostanza, né quando siano presenti patologie; in ogni caso si rimanda alla consulenza con un medico, un dietista o un nutrizionista per la definizione del programma alimentare più adeguato alla singola persona. Leggi tutto “Nutrizione e fertilità”

Infertilità e fitoterapia tradizionale cinese

Con il termine infertilità si definisce l’incapacità di una coppia a intraprendere e portare a termine una gravidanza dopo un certo periodo di rapporti sessuali non protetti. Il limite temporale di riferimento è di almeno un anno, ma è un indice relativo che dipende molto dall’età della coppia e in particolare da quella della donna.

A cura del Prof. Alfredo Vannacci

Da secoli l’agopuntura e la medicina tradizionale cinese offrono il loro contributo nell’ottimizzare i meccanismi che stanno alla base della fertilità sia maschile sia femminile, come dimostrano numerosi studi pubblicati negli ultimi anni, sia sulla infertilità maschile (con risultati a volte addirittura sorprendenti sul numero e sulla qualità degli spermatozoi), sia soprattutto sul sostegno alle tecniche di fecondazione assistita, indicazione in cui l’agopuntura è oggi sempre più utilizzata.

Se anche la fitoterapia ha tradizionalmente ricoperto un ruolo nel sostegno della fertilità sia maschile che femminile – basti pensare all’uso della Maca (Lepidiummeyenii) in Sudamerica o del Ginseng (Panax Ginseng) in estremo oriente – tuttavia le dimostrazioni di efficacia in questo settore erano ad oggi abbastanza carenti. E’ con grande interesse quindi che viene accolta la recente pubblicazione di una metanalisi condotta da due ricercatori australiani, Ried e Stuart, che ha valutato l’utilizzo della fitoterapia tradizionale cinese nel trattamento dell’infertilità femminile. Il lavoro, pubblicato sull’ultimo numero di Complementary Therapies in Medicine, mostra come in realtà la Medicina Tradizionale Cinese abbia molto da dire in questo settore anche quando confrontata con i più moderni strumenti della medicina e della ricerca scientifica.

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Infertilità e agopuntura

Infertilità trattamento

Sia nell’uomo che nella donna la fertilità raggiunge l’apice tra i 20 e i 25 anni per poi cominciare a diminuire seppur in maniera diversa tra i due sessi.

 Articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci, Centro per la Medicina Integrativa, Università degli Studi di Firenze; Federazione Italiana delle Società di Agopuntura (FISA, consiglio direttivo e commisione ricerca) e del dott. Carlo Maria Giovanardi, Presidente Associazione Medici Agopuntori Bolognesi, presidente Federazione Italiana delle Società di Agopuntura (FISA)

Con il termine infertilità si definisce l’incapacità di una coppia a intraprendere e portare a termine una gravidanza dopo un certo periodo di rapporti sessuali non protetti. Il limite temporale di riferimento è di almeno un anno, ma è un indice relativo che dipende molto dall’età della coppia e in particolare da quella della donna.

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Ri-nascita: la gravidanza dopo un lutto

Progetto Piccoli Principi - www.giovannipresutti.com
Progetto Piccoli Principi - www.giovannipresutti.com

“Siamo di nuovo incinti: ho paura da morire e sono felice da morire”

A cura di Claudia Ravaldi

La maggior parte delle coppie colpite da lutto perinatale cerca una nuova gravidanza entro l’anno successivo alla perdita; la nuova gravidanza non interrompe i vissuti legati al lutto precedente, e spesso li amplifica.
I genitori definiscono questa nuova esperienza come un ottovolante emotivo, in cui ricordi e pensieri del passato si fondono con le aspettative e il desiderio di Vita del futuro.
Affrontare la nuova gravidanza nel migliore dei modi non può prescindere dalla gestione del lutto precedente e dalla costruzione di un legame profondo, da genitore a figlio, col nascituro.
Scopo di questo articolo è aiutare le coppie e gli operatori a fare chiarezza sull’esperienza delle “gravidanze successive”, con l’obiettivo di conquistare la serenità sufficiente a apprezzare pienamente la nuova maternità.

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Se ne dicon di parole… che fanno male

a cura di Claudia Ravaldi, psichiatra psicoterapeuta

parole“Alberto, smetti di piangere, non sei una femminuccia!” (nonna Maria)
“Laura, sei veramente un’isterica, resterai zitella!” (mamma Alessandra alla figlia di 10 anni)
“Alice, ti comporti come un maschiaccio!” (la maestra della scuola materna)
“Ma come, alla tua età non hai ancora baciato nessuno?” (zia Cinzia, alla nipote sedicenne)
“Io non voglio allattare, perché mi hanno detto che poi il bambino si attacca troppo” (Michela, in attesa di Manuel)
“Mio marito ha detto che vuole la sua libertà, perché così grassa come sono non mi riconosce più” (Silvia, in cura per sovrappeso)
“Ogni volta che mi metto a dieta, lui torna a casa con un dolce per tutti!” (Roberta, affetta da diabete di secondo tipo)
“Mia figlia ha preso la bellezza da me, e l’intelligenza da suo padre” (Angelica, parlando della figlia di sei anni)

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