La mia formazione
Dopo la laurea in medicina e chirurgia, conseguita a Firenze con una tesi sui disturbi del comportamento alimentare e dell’immagine corporea in una popolazione di adolescenti, mi sono specializzata in psichiatria, con una tesi sulla neurobiologia dei disturbi alimentari ed ho conseguito il diploma come psicoterapeuta ad orientamento cognitivo – comportamentale.
Ho poi svolto il dottorato di ricerca in neuroscienze perinatali, discutendo una tesi dal titolo: Perinatal mental health, loss experiences, and COVID-19 pandemic. A Trauma-Informed Care approach.
Nel tempo mi sono inoltre perfezionata in letteratura per l’infanzia e l’adolescenza. Nel 2025 ho conseguito il Master universitario di primo livello in Storia, Teoria e Tecniche della Letteratura per l’Infanzia, (Master STeLi) presso Università di Roma3 con una tesi sulla poetica di Katsumi Komagata.
Le mie attività professionali
Psicoterapia e sostegno psicologico di gruppo: progetto, coordino e conduco gruppi di fioritura femminile, di sostegno psicologico e di psicoterapia;
Ricerca scientifica: da anni mi occupo di ricerca in area perinatale, studiando soprattutto il lutto perinatale, gli effetti dei traumi nella perinatalità e la gestione dello stress nelle gravidanze successive al lutto. Mi occupo inoltre di ricerca su temi di salute pubblica, come l’organizzazione dei servizi perinatali, la promozione delle buone pratiche e la salute nei primi mille giorni: gli effetti delle disuguaglianze e delle disparità nella gestione della gravidanza, del parto e dei primi anni di vita dei bambini e delle bambine è sotto gli occhi di tutti, ed è urgente promuovere un cambiamento sostenibile affinché tutte le persone ricevano il miglior livello di assistenza possibile, da subito. Dal 2019 coordino le attività di ricerca della Fondazione CiaoLapo.
Se vuoi saperne di più delle ricerche già pubblicate, trovi l’elenco aggiornato a questo link.
Didattica: ho un’esperienza ventennale di insegnamento presso aziende ospedaliere, consultori, enti pubblici e privati, e come professore a contratto in vari corsi di laurea e di master: ho all’attivo oltre 1200 ore di formazione in ambito perinatale. Dal 2019 coordino le attività didattiche per conto della Fondazione CiaoLapo. Grazie alla partnership che la Fondazione ha stabilito con l’Università di Firenze attraverso il laboratorio congiunto PeaRL, nell’A.A. 23/24 ho ideato e coordinato il primo corso di perfezionamento universitario su “I primi mille giorni”.
Dal 2021 ho avviato la scuola online matermundi e ho svolto venticinque corsi su piattaforma.
Puoi vedere come è organizzata la scuola matermundi a questo link.
Scrittura: ho pubblicato numerosi testi divulgativi di area perinatale. I più recenti sono:
Piccoli Principi – Attraversare il lutto perinatale, CiaoLapo edizioni, 2022
Il lutto perinatale – Un’esperienza complessa e dolorosa, Shackleton edizioni, 2024
Il viaggio eroico dell’essere genitori, Uppa edizioni, 2024
Mindfulness Genitori (e figli) senza stress, Uppa edizioni, 2025
Volontariato
Dal 2006 svolgo circa venti ore settimanali di volontariato all’interno dell’Associazione di promozione sociale CiaoLapo, che ho fondato insieme a mio marito dopo la morte in utero del nostro secondo bambino, Lapo.
Le attività che svolgo per CiaoLapo sono varie e vanno dalle attività di segreteria, alla spedizione dei kit per i nostri soci al coordinamento dei progetti statutari; come professionista della salute mentale, dono gratuitamente cento ore annue alla preparazione e alla conduzione dei gruppi di psicoeducazione e di psicoterapia e alla supervisione degli operatori.
La medicina delle #parolemadri
Le parole sono la prima medicina che abbiamo a disposizione, per noi stessi e per gli altri: gratuita, fruibile, generativa.
Le #parolemadri sono un potente strumento salutogenico, in grado di permettere la co-costruzione di significati e la ricerca di nuovi punti di vista, anche di fronte alla complessità.
Le parole possono nutrirci o lasciarci affamati. Possono promuovere cambiamenti e fare il nostro bene, oppure imprigionarci in sterili automatismi. Le parole, soprattutto oggi, possono essere le nostre prigioni invisibili, ma anche diventare le chiavi che ci liberano.
Nella mia cassetta degli attrezzi…
Ci sono le tecniche di psicoterapia cognitiva e di psicotraumatologia, come EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) e NET (Narrative Exposure Therapy), venti anni di pratiche di mindfulness per la riduzione dello stress, la biblioterapia, la poesia ritrovata, i tarocchi, nella loro funzione di gioco simbolico “dei destini incrociati”, per dirla come Italo Calvino, e le fiabe, che sono il patrimonio universale in cui affonda le sue radici l’inconscio collettivo
Infine…
Sono introversa (ma nelle occasioni conviviali cerco di essere cordiale);
condivido con il 20% della popolazione mondiale il tratto dell’alta sensibilità, per cui percepisco tutto il mondo ad “altissimo volume” (sì, anche gli odori, i rumori e i sapori): questo è estremamente stancante, per cui ho bisogno di lunghi periodi di ritiro e di silenzio, tra un impegno e l’altro;
durante la pandemia ho iniziato a coltivare piante da interno, e adesso la mia casa è una jungla urbana, piena di talee rigogliose;
disegno spesso e volentieri;
leggere è la mia coperta di Linus, ma anche la mia bacchetta magica.
