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	<title> &#187; allattamento</title>
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	<description>Per una femminilità consapevole ed il benessere di donna e bambino</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 12:13:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Fare l’amore in gravidanza e nel post parto</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 20:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dianora Torrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[puerperio]]></category>

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		<description><![CDATA[a cura di Dianora Torrini, ostetrica Fin dai primissimi momenti di gravidanza nella donna avvengono una serie di cambiamenti fisici e psicologici, di cui &#232; bene tenere conto per poter affrontare con serenit&#224; e consapevolezza il rapporto di coppia, sia durante la gravidanza che il dopo parto. Non &#232; infatti necessario rinunciare alla propria relazione <a href='http://www.matermundi.it/88-sull%e2%80%99amore-in-gravidanza-e-nel-post-parto-fare-l%e2%80%99amore-e-pericoloso.html'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>a cura di <strong>Dianora Torrini</strong>, ostetrica</em></p>
<p><a href="/images/2010/03/gravid.png" title="gravid" rel="lightbox[Galleria non trovata]"><img width="150" vspace="10" hspace="15" height="156" align="left" src="/images/2010/03/200/gravid.png" alt="amore in gravidanza" /></a>Fin dai primissimi momenti di gravidanza nella donna avvengono una serie di cambiamenti fisici e psicologici, di cui &egrave; bene tenere conto per poter affrontare con serenit&agrave; e consapevolezza il rapporto di coppia, sia durante la gravidanza che il dopo parto. Non &egrave; infatti necessario rinunciare alla propria relazione di coppia, la quale, anche nel momento dell&rsquo;attesa, pu&ograve; essere ricca e soddisfacente per entrambi i partner.</p>
<span id="more-88"></span>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>In gravidanza</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Modificazioni fisiche</strong></h3>
<p>Per quanto riguarda quelli fisici il pi&ugrave; evidente nell&rsquo;arco dei nove mesi &egrave; l&rsquo;aumento del peso corporeo, ben visibile dal 2&deg; trimestre di gravidanza, durante il quale si comincia a vedere la pancia e il bambino al suo interno inizia a farsi sentire con calci e rotoloni.</p>
<p>L&rsquo;aumento di peso dipende dal bambino, dalla placenta, dal liquido amniotico, dall&rsquo;utero che aumenta di dimensioni, dall&rsquo;aumento del volume plasmatico, da una certa ritenzione liquida e dalla creazione di riserve energetiche per il puerperio.</p>
<p>Il seno aumenta di volume per effetto degli ormoni, la rete venosa diventa pi&ugrave; evidente, l&rsquo;areola appare iperpigmentata e attorno ad essa la cute diventa pi&ugrave; scura. Gi&agrave; durante la gravidanza si pu&ograve; notare la fuoriuscita di un liquido pi&ugrave; o meno giallo dal capezzolo, il colostro.</p>
<p>I tessuti della vagina e del perineo, sempre per l&rsquo;azione ormonale, diventano pi&ugrave; soffici e morbidi e aumenta la secrezione vaginale che ha un aspetto fluido, vischioso e biancastro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Modificazioni psicologiche</strong></h3>
<p>La donna non si adatta solo fisicamente alla gravidanza ma fin dall&rsquo;inizio intraprende un percorso di rielaborazione del suo ruolo di donna e della sua identit&agrave;. Per assumere il ruolo di madre, la donna in questa fase ripercorre soprattutto la sua identit&agrave; di figlia. Inizialmente la donna &egrave; concentrata su se stessa, rievoca il suo rapporto con la madre, con la quale si possono riattivare dei conflitti non risolti in precedenza e pu&ograve; sperimentare un sentimento di ambivalenza verso la gravidanza, c&rsquo;&egrave; sia desiderio che paura.</p>
<p>I cambiamenti del corpo possono suscitare sentimenti ambivalenti, da un lato la gioia per la vita che sta crescendo dentro di lei, dall&rsquo;altro i timori legati alle nuove responsabilit&agrave; di genitore.</p>
<p>Nel secondo trimestre di gravidanza tende invece a compiacersi delle sue capacit&agrave;, &egrave; al centro di tutte le attenzioni e raggiunge il cos&igrave; detto &ldquo;stato interessante&rdquo;. Inizia a percepire i movimenti del bambino, a pensare a lui come ad un bambino gi&agrave; completamente formato e se lo immagina come sar&agrave; al momento della nascita. Insieme alle fantasie sul bambino immaginato, possono risvegliarsi paure sulla sua salute.</p>
<p>Negli ultimi tre mesi di gravidanza, la madre inizia a pensare al travaglio, al parto, all&rsquo;incontro con il bambino. L&rsquo;ansia legata al parto pu&ograve; derivare dall&rsquo;ansia di separarsi dal piccolo Infine, vedr&agrave; finalmente il proprio bambino e confronter&agrave; ci&ograve; che ha immaginato e visto attraverso l&rsquo;ecografia con il suo vero bambino.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Desiderio sessuale e rapporti in gravidanza</strong></h3>
<p>In gravidanza si pu&ograve; assistere ad una cambiamento nel desiderio sessuale ad un cambiamento nella frequenza dei rapporti e nella soddisfazione personale.</p>
<p>Nel primo trimestre si pu&ograve; assistere ad una riduzione del desiderio sessuale, questo sembra sia legato alle incertezze, dubbi e paure che molte donne a vari livelli vivono rispetto alla gravidanza; in pi&ugrave; pu&ograve; esservi associato un certo malessere fisico, come la presenza di nausee o episodi di vomito.</p>
<p>Una grande paura delle donne, soprattutto nelle fasi iniziali di gravidanza, &egrave; quella di perdere il bambino e il sesso viene vissuto come una minaccia per la sua salute. La tensione impedisce di rilassarsi, di godere del rapporto amoroso e riduce fino a far scomparire la possibilit&agrave; di fare l&rsquo;amore.</p>
<p>In presenza di disturbi fisici come nausea o vomito, la sessualit&agrave; viene vissuta come un disagio in pi&ugrave; per la donna che gi&agrave; stanca e sovraffaticata &egrave; preoccupata per la propria salute e per quella del bambino.</p>
<p>Il secondo trimestre invece, &egrave; un periodo che viene vissuto pi&ugrave; serenamente sia dalla donna che dal partner, perch&eacute; si sono attenuate le nausee d&rsquo;inizio gravidanza o si &egrave; superata l&rsquo;ansia legata alla paura di perdere il bambino per colpa dei rapporti sessuali.</p>
<p>Nel terzo trimestre si assiste nuovamente ad una riduzione del desiderio, questa volta legata all&rsquo;ingombro fisico ed emotivo della pancia e alle preoccupazioni per l&rsquo;imminente parto.</p>
<p>Queste difficolt&agrave; nel vivere la sessualit&agrave; durante la gravidanza non sono vissute da tutte le donne, infatti, alcune affermano che la gravidanza abbia incrementato il loro desiderio di intimit&agrave; e di voglia di fare l&rsquo;amore.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Perch&egrave; il desiderio sessuale si pu&ograve; modificare?</strong></h3>
<p>Il cambiamento del desiderio sessuale e la frequenza dei rapporti possono dipendere da vari fattori, tra i quali ricordiamo la paura che l&rsquo;atto sessuale possa fare del male al bambino, sia per la contrazioni che si scatenano durante e dopo l&rsquo;orgasmo, sia per la paura che il pene durante la penetrazione possa colpire il bambino. Il bambino nella pancia della mamma &egrave; protetto dalle membrane del sacco amniotico e dalla cervice uterina, pertanto il rapporto non nuoce al bambino e le contrazioni uterine durante e dopo l&rsquo;orgasmo, avvertite dalle donne anche fuori gravidanza, vengono avvertite pi&ugrave; facilmente per l&rsquo;aumentate dimensioni uterine.</p>
<p>Queste contrazioni non comportano nessun rischio se non sono presenti determinati problemi (che spiegheremo pi&ugrave; avanti), e dipendono da alcuni ormoni come l&rsquo;ossitocina, l&rsquo;ormone dell&rsquo;amore, dell&rsquo;accudimento e della timidezza, della dipendenza il quale governa gli aspetti del comportamento riproduttivo dell&rsquo;uomo e della donna.</p>
<p>Infine, le ultime ricerche evidenziano come un atto naturale come fare l&rsquo;amore non possa interrompere una gravidanza ben avviata o che sia ben annidata in utero, inoltre le prostaglandine seminali, non sembrano in grado di determinare un effetto contrattile d&rsquo;intensit&agrave; e durata significativa.</p>
<p>Altre motivazioni di questi cambiamenti sono le modificazioni ormonali, come avviene con il progesterone, molto presente in gravidanza, che tende a ridurre il desiderio sessuale.</p>
<p>Non possiamo per&ograve; ricondurre tutto alle modificazioni fisiche o ormonali perch&eacute; nell&rsquo;ambito della sessualit&agrave;, intimit&agrave; e relazione di coppia &egrave; importante anche il proprio vissuto personale e culturale.</p>
<p>In realt&agrave;, si potrebbe affermare che<strong> la gravidanza sia uno stato fisico favorevole ai rapporti sessuali</strong>, per la congestione vascolare dei tessuti genitali che facilita la lubrificazione, l&rsquo;elasticit&agrave; e la risposta orgasmica, ovviamente sempre che la donna sia serena e sessualmente coinvolta.</p>
<h3><strong>Cosa dicono gli operatori della salute</strong></h3>
<p>Spesso, sono gli stessi operatori della salute che creano false convinzioni sulla sessualit&agrave; in gravidanza, per timore di incidere negativamente sulla sua evoluzione. Raramente si parla di sesso nelle visite con gli operatori, difficilmente le coppie chiedono informazioni e ancor pi&ugrave; difficilmente sono gli operatori ad affrontare l&#8217;argomento. Quando se ne parla, spesso, viene fatto in modo sbrigativo e troppo spesso si finisce per consigliare l&rsquo;astinenza per nove mesi che poi sono anche di pi&ugrave; considerando i tempi di ripresa dell&rsquo;attivit&agrave; sessuale dopo il parto.</p>
<h3><strong>Intimit&agrave; in gravidanza</strong></h3>
<p>In generale si pu&ograve; affermare, che anche in gravidanza &egrave; normale e positivo mantenere un&rsquo;attiva vita sessuale, in armonia con il proprio desiderio, e qualora ci fossero condizioni fisiche e psicologiche che controindicano la penetrazione, non si dovrebbe passare all&rsquo;astinenza totale ma riscoprire altre forme di intimit&agrave; appaganti per la coppia. Pu&ograve; essere utile modificare le posizioni durante i rapporti sessuali per la presenza della pancia, ad esempio possono essere utilizzate posizioni laterali come quelle vis a vis o a tergo che consentono ad entrambi di rilassarsi e di evitare pressioni sull&rsquo;addome. Altre posizioni che le donne ritengono essere comode sono quelle in cui la donna &egrave; di schiena all&rsquo;uomo e accovacciata nel grembo di lui, oppure stare in ginocchio o carponi con l&rsquo;uomo dietro.</p>
<p>Nel terzo trimestre, per la donna assumere la posizione supina pu&ograve; diventare sgradevole perch&egrave; la presenza dell&rsquo;utero rende pi&ugrave; difficoltosa la respirazione e ostacola il flusso sanguigno, proprio per questo a volte le donne prediligono fare l&rsquo;amore in posizione seduta, con spalle e testa sorretti da cuscini oppure da una sedia o dalla sponda del letto.</p>
<p>Questi sono solo dei suggerimenti, poi sar&agrave; ogni coppia ad adattarsi al nuovo stato di gravidanza, e saranno loro a sperimentare e scegliere cosa &egrave; meglio.</p>
<p>&Egrave; chiaro che fare l&rsquo;amore deve essere un piacere per entrambi i genitori, &egrave; importante parlare delle proprie paure soprattutto all&rsquo;interno della coppia, ma anche con la propria ostetrica o ginecologo. Parlare, non soltanto delle paure, ma anche di come ci si sente in questa nuova veste di genitori, e per la donna &egrave; importante poter parlare dei suoi cambiamenti corporei, dei nuovi desideri ed esigenze.</p>
<p>Infatti, carezze, gesti o posizioni che prima erano considerate piacevoli, adesso per le avvenute modificazioni come la presenza della pancia, per un seno molto pi&ugrave; sensibile alle carezze, agli sfregamenti, possono non essere pi&ugrave; considerate tali.</p>
<p>Va ricordato che il continuare l&rsquo;attivit&agrave; sessuale durante la gravidanza permetta soprattutto nell&rsquo;ultimo trimestre di arrivare pi&ugrave; preparate al parto per quanto riguarda le modificazioni del collo dell&rsquo;utero, e poi mantenere questo desiderio &egrave; una buona premessa per riprendere questa forma d&#8217;intimit&agrave; dopo il parto.</p>
<h3><strong>Reali controindicazioni mediche a fare l&rsquo;amore</strong></h3>
<p>Le vere controindicazioni a fare l&rsquo;amore per le quali &egrave; necessario interrompere l&rsquo;attivit&agrave; sessuale sono le seguenti:</p>
<ul>
    <li>Minaccia d&rsquo;aborto o rischio di parto pretermine, ma non all&rsquo;infinito solo finch&egrave; si presenta il problema.</li>
</ul>
<p>Per parto pretermine si intende quando un bambino nasce prima delle 37 settimane, di solito si manifesta con contrazioni di varia intensit&agrave; e durata, associate a modificazioni del collo dell&rsquo;utero.</p>
<ul>
    <li>Ipercontrattilit&agrave; uterina, ovvero presenza di contrazioni che necessitano di trattamento farmacologico
    <ul>
        <li>Placenta previa ovvero placenta che ricopre completamente o in parte l&rsquo;orifizio uterino interno</li>
        <li>Dilatazione prematura del collo dell&rsquo;utero</li>
        <li>Rottura prematura delle membrane del sacco amniotico</li>
    </ul>
    </li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>In puerperio</strong></h2>
<h3><strong>Modificazioni dopo il parto</strong></h3>
<p>Dopo il parto, la donna &egrave; completamente assorbita dalle esigenze del proprio bambino, ne &egrave; completamente rapita e questa sua completa dedizione &egrave; necessaria perch&eacute; lui ne ha bisogno per il suo sviluppo, per la sua crescita, per la sua alimentazione, in sintesi per la sua sopravvivenza. Inoltre la donna &egrave; stanca, soprattutto quando il travaglio &egrave; stato lungo e faticoso, non &egrave; ancora riuscita a riprendersi fisicamente e deve adattarsi ai nuovi ritmi di vita con il bambino.</p>
<p>Per adattarsi a questi nuovi ritmi ci vuole del tempo, infatti, l&rsquo;allattamento a richiesta pu&ograve; sfasare i normali ritmi precedenti la nascita, richiede di dormire quando dorme il bambino, ad esempio tra una poppata e l&rsquo;altra per recuperare energie, in pi&ugrave; i risvegli notturni sia del bambino che della mamma possono creare disagio e mettere in secondo piano l&rsquo;esigenza di ricreare situazioni di intimit&agrave; con il proprio partner.</p>
<p>Inoltre, la <strong>prolattina</strong>, ormone essenziale che garantisce la produzione di latte, inibisce la produzione di altri ormoni come estrogeni e progesterone determinando secchezza vaginale e ridotto desiderio sessuale. Oltre a questo aver avuto un <strong>parto operativo</strong>, durante il quale vi &egrave; stata la necessit&agrave; di accelerare il parto e quindi far nascere pi&ugrave; velocemente il bambino con uso di forcipe o ventosa determinano un vissuto diverso del parto stesso con una ripresa pi&ugrave; tardiva dei rapporti sessuali, poich&egrave; oltre allo stress, alla paura della situazione pericolosa che si era creata, spesso il parto operativo comporta un maggior traumatismo dei tessuti della vagina e dei muscoli del perineo.</p>
<p>Nelle prime 6-8 settimane dopo il parto e durante l&rsquo;allattamento esiste una fisiologica riduzione dell&rsquo;eccitazione che si accompagna ad uno spessore delle pareti vaginali inferiore e ad una minore intensit&agrave; dell&rsquo;orgasmo. Responsabili di questa condizione sono sicuramente l&rsquo;aumento della prolattina, la riduzione degli estrogeni e l&rsquo;eventuale presenza di una <strong>lacerazione perineale</strong> o dell&rsquo;<strong>episiotomia</strong>. Inoltre, la situazione ormonale incide anche sulla <strong>lubrificazione vaginale</strong> che durante il periodo dell&rsquo;allattamento pu&ograve; essere ridotta, in questi casi dietro prescrizione medica si pu&ograve; ricorrere all&rsquo;applicazione di una terapia estrogenica locale.</p>
<h3><strong>Dolore durante i rapporti</strong></h3>
<p>La cicatrice dell&rsquo;episiotomia e della lacerazione, qualora la sutura non sia stata eseguita correttamente o se si &egrave; infettata o se la cicatrizzazione &egrave; inadeguata pu&ograve; causare dolore.</p>
<p>Il dolore pu&ograve; innescare un meccanismo di contrazione difensiva del muscolo che circonda la vagina che pu&ograve; peggiorare con i tentativi di riprendere i rapporti. Pertanto &egrave; necessario che la penetrazione durante i rapporti avvenga quando la vagina &egrave; umettata e lubrificata. La paura di provare dolore o l&rsquo;effettivo dolore che una donna sente pu&ograve; inibire la possibilit&agrave; di riprendere l&rsquo;attivit&agrave; sessuale; &egrave; importante rilassarsi essere tranquilli e poter interrompere il rapporto in qualsiasi momento compaia dolore o fastidio.</p>
<p>Durante i rapporti sessuali pu&ograve; essere utile utilizzare dei cuscini da disporre in modo tale che vi sia meno pressione sulla zona dolente. Potrebbe anche essere sufficiente un solo cuscino sotto le natiche oppure stare voi sopra il partner per controllare meglio il rapporto. &Egrave; altrettanto importante che la penetrazione avvenga quando voi siete rilassate, cercando di non stringere i muscoli della vagina perch&eacute; lo renderebbe pi&ugrave; doloroso, inoltre il partner dovr&agrave; entrare delicatamente e un po&rsquo; alla volta senza forzare mai.</p>
<p>In puerperio &egrave; importante eseguire un&rsquo;accurata e appropriata igiene intima, in generale utilizzando un sapone che rispetti il ph vulvare. Qualora si presenti bruciore, prurito, leucorrea ed eritema, &egrave; auspicabile contattare la propria ostetrica o il proprio ginecologo per accertarsi che non vi siano infezioni.</p>
<p>Per quanto riguarda la presenza di infiammazione e dolore locale pu&ograve; essere utile fare dei massaggi locali per circa 4-5 minuti, con gel a base di olio di iperico o di alimaidi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Attivare i muscoli del pavimento pelvico</strong></h3>
<p>Dopo il parto, i muscoli del pavimento pelvico sono lassi e distesi perch&eacute; si sono modellati per fare passare il vostro bambino. Avere dei muscoli del pavimento pelvico tonici e vitali &egrave; molto importante per tutta la vita sessuale della donna, infatti tessuti non tonici possono causare rapporti pi&ugrave; fastidiosi o dolorosi. Oltre a questi problemi legati alla sfera sessuale vi &egrave; anche una pi&ugrave; facile predisposizione alla possibilit&agrave; di perdere urina, ad esempio durante episodi di tosse e starnuti, ed episodi di incontinenza fecale.</p>
<p>Per questo &egrave; importante continuare o iniziare degli esercizi che mirino a tonificare la muscolatura del pavimento pelvico per rimuovere questi problemi insorti dopo il parto e per prevenirne la comparsa durante la menopausa.</p>
<p>Questi esercizi andrebbero eseguiti tutti i giorni per almeno dieci minuti, insomma basterebbe ritagliarsi 10 minuti del proprio tempo, la mattina, il pomeriggio o la sera per dedicarsi a questa muscolatura troppo spesso ignorata e dimenticata.</p>
<p>Se riprendere i rapporti sessuali che comportano una penetrazione &egrave; doloroso o se semplicemente ancora la coppia non si sente pronta, vorrei sottolineare come <strong>fare l&rsquo;amore non voglia dire solo aver un rapporto sessuale con penetrazione</strong> ma ci sono mille altri modi per stare insieme, crearsi uno spazio di coppia nella nuova triade, riprendere intimit&agrave; e contatto fisico dopo l&rsquo;esperienza traumatica o appagante del parto.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Contraccezione in puerperio</title>
		<link>http://www.matermundi.it/59-contraccezione-in-puerperio.html</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 19:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dianora Torrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[puerperio]]></category>

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		<description><![CDATA[a cura di Dianora Torrini, ostetrica e Jessica Borgogni, psicologa Dopo il parto il corpo della mamma si riadatta fisiologicamente alla nuova condizione, e recupera gradualmente le sue funzioni precedenti. Anche gli ormoni si modificano, l&#8217;utero riprende le sue dimensioni precedenti all&#8217;inizio della gravidanza e anche le ovaie recuperano il loro abituale pattern. L&#8217;arrivo del <a href='http://www.matermundi.it/59-contraccezione-in-puerperio.html'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>a cura di <strong>Dianora Torrini</strong>, ostetrica e <strong>Jessica Borgogni</strong>, psicologa</em></p>
<p><a rel="lightbox[Galleria non trovata]" title="contraception" href="/images/2010/03/contraception.gif"><img width="150" vspace="10" hspace="15" height="150" align="left" alt="contraccezione" src="/images/2010/03/150/contraception.gif" /></a>Dopo il parto il corpo della mamma si riadatta fisiologicamente alla nuova condizione, e recupera gradualmente le sue funzioni precedenti. Anche gli ormoni si modificano, l&rsquo;utero riprende le sue dimensioni precedenti all&rsquo;inizio della gravidanza e anche le ovaie recuperano il loro abituale pattern.</p>
<p>L&rsquo;arrivo del nuovo nato, l&rsquo;allattamento, i cambiamenti nelle abitudini e in alcuni ritmi fisiologici (tipo il ritmo sonno veglia, che spesso &egrave; modificato in funzione delle esigenze del bambino) non impediscono al corpo materno di riprendere le sue funzioni.</p>
<p>E&rsquo; dunque importante conoscere la fisiologia del puerperio e poter pianificare un&rsquo;adeguata contraccezione.</p>
<span id="more-59"></span>
<h3>Ripresa dell&rsquo;ovulazione</h3>
<p>La prolattina, ormone essenziale per la produzione del colostro e del latte, viene prodotta grazie alla stimolazione del seno attraverso la suzione del bambino.</p>
<p>Durante l&rsquo;allattamento, la prolattina inibisce il rilascio dall&rsquo;ipotalamo (regione del cervello) di una sostanza che stimola l&rsquo;ipofisi (un&rsquo;altra regione del cervello) a produrre degli ormoni, i quali esplicano la loro azione a livello delle ovaie inducendo la maturazione dei follicoli e l&rsquo;ovulazione.</p>
<p>Pertanto <strong>durante il periodo dell&rsquo;allattamento</strong> se la produzione di prolattina, grazie alla suzione del bambino rimane adeguata, <strong>l&rsquo;ovulazione viene soppressa</strong>.</p>
<p>&Egrave; evidente che la comparsa dell&rsquo;ovulazione dipende dai livelli di prolattina nell&rsquo;organismo materno e quindi dipende se la mamma sta o no allattando e da quanto il bambino stimola il seno .</p>
<p>La comparsa della prima mestruazione, detta <strong>capoparto</strong>, pu&ograve; essere o meno preceduta dall&rsquo;ovulazione.</p>
<p>Dopo il parto, con la ripresa dei rapporti sessuali, vista anche la difficolt&agrave; nello stabilire quando riprende l&rsquo;attivit&agrave; ovulatoria, <strong>&egrave; necessario utilizzare dei metodi contraccettivi per evitare gravidanze non pianificate</strong>.</p>
<p>La donna dovr&agrave; quindi iniziare la contraccezione in un determinato momento a seconda che sia o no in allattamento, scegliendo un contraccettivo pi&ugrave; adatto alle sue esigenze e preferenze.</p>
<h3>Donne che allattano</h3>
<p>Nella donna che allatta la ripresa dell&rsquo;attivit&agrave; ovarica dipende dalla frequenza delle poppate, dall&rsquo;assunzione di altri liquidi o alimenti solidi oltre il latte materno.</p>
<h4>Allattamento esclusivo</h4>
<p>L&rsquo;allattamento &egrave; esclusivo quando il neonato assume solo e soltanto latte materno eccetto eventuali medicine, vitamine o minerali prescritti dal pediatra.</p>
<p>Se si attua questo tipo di allattamento la donna pu&ograve; utilizzare, oltre ai metodi contraccettivi utilizzati normalmente, il metodo dell&rsquo;amenorrea lattazionale, LAM, che risulta essere efficace nel 98% dei casi se vengono rispettate le seguenti condizioni:</p>
<ul>
    <li>Il bambino non ha ancora compiuto 6 mesi di vita</li>
    <li>assume solo e soltanto latte materno</li>
    <li>la distanza tra le poppate di giorno &egrave; inferiore a 4 ore</li>
    <li>la distanza fra le poppate durante la notte non &egrave; pi&ugrave; di 6 ore; quindi durante la notte ci deve essere almeno una poppata.</li>
</ul>
<p>Invece &egrave; molto probabile che l&#8217;allattamento al seno non sia pi&ugrave; un metodo contraccettivo efficace quando:</p>
<ul>
    <li>il bambino mangia spesso di giorno, ma mai durante la notte</li>
    <li>nell&#8217;alimentazione sono stati introdotti altri alimenti o liquidi</li>
</ul>
<p>Si deve usare un altro metodo contraccettivo quando &egrave; presente anche una sola delle seguenti condizioni:</p>
<ul>
    <li>ricompare la mestruazione</li>
    <li>il bambino ha gi&agrave; compiuto sei mesi</li>
    <li>l&#8217;allattamento materno non &egrave; esclusivo ovvero al bambino viene dato oltre al latte materno altri alimenti o liquidi oppure quando &egrave; iniziato lo svezzamento</li>
</ul>
<h4>Allattamento parziale</h4>
<p>Se invece non si riscontrano le caratteristiche citate in precedenza, quindi si allatta, ma si somministrano al bimbo anche cibi solidi, altri liquidi rispetto al latte materno come acqua e succhi di frutta e si allatta con frequenza minore di quella indicata sopra, l&#8217;ovulazione pu&ograve; riprendere molto pi&ugrave; in fretta.</p>
<p>In questo caso si pu&ograve; monitorare il ciclo come in condizioni normali, anche se bisogna considerare che l&#8217;ovulazione ripartir&agrave; in tempi non noti.<br />
Quando anche una sola delle condizioni che assicurano l&#8217;efficacia del metodo LAM viene a mancare, la donna deve ricorrere ad un altro metodo.</p>
<p>Il profilattico pu&ograve; essere utilizzato subito dopo il parto, anche in associazione a lubrificanti a base di acqua, sono invece da evitare quelli oleosi poich&egrave; possono favorirne la rottura.</p>
<p>Il condom femminile pu&ograve; essere utilizzato subito dopo il parto, insieme a lubrificanti a base di acqua o oleosi. Non va usato insieme al profilattico, poich&eacute; ci pu&ograve; essere rischio di rottura.</p>
<p>I contraccettivi a base di progesterone come la minipillola e l&rsquo;iniezione intramuscolare di progesterone possono essere iniziati 6 settimane dopo il&nbsp; parto.</p>
<p>L&#8217;uso della minipillola richiede per&ograve; alcune precisazioni:</p>
<ul>
    <li>l&#8217;assunzione deve avvenire sempre alla stessa ora (intervallo di ritardo ammissibile inferiore a tre ore), per minimizzare il rischio di sanguinamenti irregolari e di fallimenti;</li>
    <li>assunta durante l&#8217;allattamento, la minipillola provoca, rispetto all&#8217;uso comune, meno frequenti perdite ematiche irregolari</li>
</ul>
<p>La spirale che rilascia levornorgestrel pu&ograve; essere inserita 4 settimane dopo il parto</p>
<p>La pillola estro-progestinica, il cerotto e l&rsquo;anello vaginale devono essere iniziati pi&ugrave; tardivamente almeno 6 mesi dopo il parto, poich&egrave; gli estrogeni ivi contenuti potrebbero modificare la quantit&agrave; e qualit&agrave; del latte materno.</p>
<p>La spirale non progestinica, pu&ograve; essere inserita entro 48 ore dal parto anche se si &egrave; registrato un rischio maggiore di espulsione. Altrimenti pu&ograve; esser inserita 4 settimane dopo il parto.</p>
<p>Per il diaframma invece bisogna attendere la completa involuzione uterina, che avviene circa 6 settimane dopo il parto,e la scomparsa delle perdite ematiche.</p>
<p>Durante l&#8217;allattamento pu&ograve; essere difficile utilizzare i metodi naturali come controllo della fecondit&agrave; perch&eacute; la funzionalit&agrave; ovarica &egrave; alterata.</p>
<p>Tra i metodi naturali ricordiamo il metodo Billings ( o del muco cervicale), il metodo della temperatura basale, il metodo Ogino-Knauss (o del calendario) e il metodo sintotermico.</p>
<p>Nei metodi che si basano sull&rsquo;osservazione dei sintomi come quello del muco cervicale i rapporti vanno evitati appena si manifesta anche una sola caratteristica di alta fertilit&agrave;, sensazione di bagnato/lubrificato, trasparenza, filanza, e preceduto da una crescita e da sviluppo regolare del sintomo stesso, e possono essere ripresi al quarto giorno dopo il picco del muco.</p>
<p>I metodi che si basano sul calendario possono essere utilizzati dopo la comparsa di 3 cicli mestruali regolari</p>
<h4>Donne che non allattano</h4>
<p>La maggior parte delle donne che non allatta e alimenta il bimbo con latte artificiale, pu&ograve; attendersi il ritorno del ciclo entro 4-6 settimane dal parto. In questo caso occorre considerarsi potenzialmente fertili fin da subito dopo il parto ed iniziare un metodo contraccettivo.&nbsp;</p>
<h3>Contraccettivi</h3>
<p>Il profilattico pu&ograve; essere utilizzato subito dopo il parto, anche in associazione a lubrificanti a base di acqua, sono invece da evitare quelli oleosi poich&egrave; possono favorirne la rottura.</p>
<p>Il condom femminile pu&ograve; essere utilizzato subito dopo il parto, insieme a lubrificanti a base di acqua o oleosi. Non va usato insieme al profilattico, poich&eacute; si pu&ograve; rompere.</p>
<p>I contraccettivi a base di progesterone come la minipillola e l&rsquo;iniezione intramuscolare di progesterone possono esser iniziati immediatamente dopo il parto.</p>
<p>La spirale che rilascia levornorgestrel pu&ograve; essere inserita 4 settimane dopo il parto</p>
<p>La pillola estro-progestinica, il cerotto e l&rsquo;anello vaginale possono essere iniziati 21 giorni dopo il parto.</p>
<p>La spirale non progestinica, pu&ograve; essere inserita entro 48 ore dal parto anche se si &egrave; registrato un rischio maggiore di espulsione. Altrimenti pu&ograve; esser inserita 4 settimane dopo il parto.</p>
<p>Per il diaframma invece bisogna attendere la completa involuzione uterina, che avviene circa 6 settimane dopo il parto, e la scomparsa delle perdite ematiche.</p>
<p>Durante l&#8217;allattamento pu&ograve; essere difficile utilizzare i metodi naturali come controllo della fecondit&agrave; perch&eacute; la funzionalit&agrave; ovarica &egrave; alterata.</p>
<p>Tra i metodi naturali ricordiamo il metodo Billings ( o del muco cervicale), il metodo della temperatura basale, il metodo Ogino-Knauss (o del calendario) e il metodo sintotermico.</p>
<p>Nei metodi che si basano sull&rsquo;osservazione dei sintomi come quello del muco cervicale i rapporti vanno evitati appena si manifesta anche una sola caratteristica di alta fertilit&agrave;, sensazione di bagnato/lubrificato, trasparenza, filanza preceduto da una crescita e da sviluppo regolare del sintomo stesso, e possono essere ripresi al quarto giorno dopo il picco del muco.</p>
<p>I metodi che si basano sul calendario possono essere utilizzati dopo la comparsa di 3 cicli mestruali regolari</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1" style="font-size: 80%;">
    <tbody>
        <tr>
            <td style="text-align: center;"><strong>Metodo contraccettivo</strong></td>
            <td style="text-align: center;"><strong>Allattamento esclusivo</strong></td>
            <td style="text-align: center;"><strong>Allattamento parziale</strong></td>
            <td style="text-align: center;"><strong>Allattamento artificiale</strong></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Amenorrea lattazionale (LAM)</em></td>
            <td>Immediatamente ma vedi condizioni</td>
            <td>Non applicabile</td>
            <td>Non applicabile</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Profilattico</em></td>
            <td>Immediatamente</td>
            <td>Immediatamente</td>
            <td>Immediatamente</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Condom femminile</em></td>
            <td>Immediatamente</td>
            <td>Immediatamente</td>
            <td>Immediatamente</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Progestinici<br />
            (mipillola, iniezione i.m.)</em></td>
            <td>Dopo 6 settimane</td>
            <td>Dopo 6 settimane</td>
            <td>Immediatamente dopo il parto</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Spirale-levonorgestrel</em></td>
            <td>Dopo 4 settimane</td>
            <td>Dopo 4 settimane</td>
            <td>Dopo 4 settimane</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Estro-progestinici<br />
            (anello,pillola,cerotto)</em></td>
            <td>Dopo 6 mesi</td>
            <td>Dopo 6 settimane</td>
            <td>Dopo 21 giorni</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Spirale-non progestinica</em></td>
            <td>Entro 48 ore o dopo 4 settimane</td>
            <td>Entro 48 ore o dopo 4 settimane</td>
            <td>Entro 48 ore o dopo 4 settimane</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Diaframma</em></td>
            <td>Dopo 6 settimane</td>
            <td>Dopo 6 mesi</td>
            <td>Dopo 6 settimane</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Metodi naturali:<br />
            basati su i sintomi</em></td>
            <td>Quando tornano le normali secrezioni</td>
            <td>Quando tornano le normali secrezioni</td>
            <td>Quando tornano le normali secrezioni</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><em>Metodi naturali:<br />
            basati sul calendario</em></td>
            <td>Dopo 3 cicli mestruali regolari</td>
            <td>Dopo 3 cicli mestruali regolari</td>
            <td>Dopo 3 cicli mestruali regolari</td>
        </tr>
    </tbody>
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