La Grafologia e le sue applicazioni
a cura di Susanna Musztrai
La Grafologia è una materia non molto conosciuta, che adotta i criteri delle scienze sperimentali, essa studia i tracciati grafici, dal quale emergono i profili della personalità dello scrivente. Con l’indagine parte il presupposto che lo scritto è come tutti il comportamento individuale, il risultato di un complesso lavoro di interconnessione tra il sistemi emozionale e neocorticale.
Superate le fasi dell’apprendimento la scrittura viene trasformata in un processo automatico, nonché il risultato delle risposte motorie ai circuiti neurali e corticali costruiti dal lavoro interconnesso congenito è acquisito e memorizzato nel cervello degli individui.
Le risposte comportamentali non possono essere che personali e strettamente individuali, come esclusive sono le emozioni degli individui e l’assetto ereditario.
Da queste premesse si riscontrano le interpretazioni della scrittura per la descrizione della personalità umana.
Le analisi grafologiche confermano la validità interpretativa della scrittura.
Esistono vari settori applicativi in cui la consulenza grafologica, da sola o assieme ad altri strumenti diagnostici, si è dimostrata di particolare utilità ed efficacia.
La preparazione universitaria prevede, infatti, la possibilità di specializzazione in quattro settori differenti:
giudiziario, gestione delle risorse umane e del lavoro, età evolutiva, familiare.
Definizione
La Grafologia è la disciplina scientifica che si prefigge di individuare le caratteristiche della personalità di un soggetto nei suoi aspetti intellettivi, temperamentali e relazionali, attraverso l’interpretazione della sua scrittura e, più in generale, della sua attività grafica spontanea.
L’attività grafica, tra i diversi comportamenti espressivi risulta quello più sofisticato e complesso e come tale in grado di registrare lo specifico individuale.
Nell’atto dello scrivere, risulta coinvolta tutta la soggettività personale nella sua unicità e nella sua complessa attività cerebrale e neuromuscolare.
A partire dalla funzione ideativa fino ai movimenti della mano e delle dita, è tutto l’individuo che scrivendo si muove sul foglio e ripropone in esso il suo modo particolare di essere, di sentire e di comportarsi.
Lo spazio bianco del foglio in cui si scrive risulta simbolicamente l’equivalente dello spazio vitale in cui ci troviamo inseriti e la modalità con la quale scrivendo occupiamo quello spazio rivela il modo con il quale in esso ci muoviamo.
A partire quindi dalle forme grafiche realizzate sulla carta, risultato di un’attività originata dal cervello, ed organizzata in base alla sua struttura e alla sua esperienza, attraverso un metodo di indagine rigoroso ed oggettivo, nello specifico il metodo elaborato da Girolamo Moretti, fondatore della scuola italiana di grafologia, è possibile risalire dalla scrittura al gesto grafico sottostante, quindi alla struttura e alle dinamiche che caratterizzano in maniera unica ed irripetibile la personalità.
Attraverso lo studio della scrittura è possibile comprendere meglio le potenzialità e le risorse intellettive e temperamentali di cui dispone una persona.
La figura autorizzata ad eseguire l’analisi grafologica della personalità è il Consulente Grafologico, cioè un esperto dell’analisi strutturale psicosomatica e psicodinamica della scrittura, che interpreta le manifestazioni “proiettivo-espressive” della personalità al fine di operare la descrizione della medesima in funzione della consulenza:
1. giudiziaria
2. psicopedagogica / clinica (disgrafia – afasia )
3. attitudinale analisi della personalità (compatibilità coppia/studio/professione)
Il Consulente Grafologico è un professionista che utilizzando il “test” della scrittura (analisi grafologica) esegue un’indagine attitudinale per scoprire:
1. potenziali requisiti intellettivi
2. tratti di personalità
3. livello di equilibrio del soggetto preso in esame.
L’indagine grafologica non è invasiva, nel senso che in situazioni estremi può mancare perfino il contatto effettivo fra grafologo ed esaminando, evitando cosi ogni reciproca influenza con relativo effetto alone.
Il grafologo può anche non conoscere nulla del soggetto esaminato al di fuori del sesso, età e titolo di studio e pertanto definirne il profilo senza subire alcun condizionamento.
L’analisi grafologico è un intervento vantaggioso in entrambi visto la semplicità del materiale: una penna stilografica o biro e un foglio di carta non rigata.
Inoltre i tratti personali più salienti possono essere delineati in un tempo breve.
La grafologia può intervenire a tutto campo e a livello sistemico e/o interdisciplinare, vale a dire calibrando i responsi sulla base della situazione e raccordandoli ad altri sistemi di indagine in modo da:
• confermare dati e pareri, già espressi, nei riguardi di un soggetto, da altre fonti;
• completare il quadro intellettivo/temperamentale del medesimo senza peraltro invaderne la privacy