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La Grafologia e le sue applicazioni

marzo 7th, 2010 Posted in Grafoterapia e disgrafia

a cura di Susanna Musztrai

La Grafologia è una materia non molto conosciuta, che adotta i criteri delle scienze sperimentali, essa studia i tracciati grafici, dal quale emergono i profili della personalità dello scrivente. Con l’indagine parte il presupposto che lo scritto è come tutti il comportamento individuale, il risultato di un complesso lavoro di interconnessione tra il sistemi emozionale e neocorticale.
Superate le fasi dell’apprendimento la scrittura viene trasformata in un processo automatico, nonché il risultato delle risposte motorie ai circuiti neurali e corticali costruiti dal lavoro interconnesso congenito è acquisito e memorizzato nel cervello degli individui.
Le risposte comportamentali non possono essere che personali e strettamente individuali, come esclusive sono le emozioni degli individui e l’assetto ereditario.
Da queste premesse si riscontrano le interpretazioni della scrittura per la descrizione della personalità umana.
Le analisi grafologiche confermano la validità interpretativa della scrittura.
Esistono vari settori applicativi in cui la consulenza grafologica, da sola o assieme ad altri strumenti diagnostici, si è dimostrata di particolare utilità ed efficacia.
La preparazione universitaria prevede, infatti, la possibilità di specializzazione in quattro settori differenti:
giudiziario, gestione delle risorse umane e del lavoro, età evolutiva, familiare.

Definizione

La Grafologia è la disciplina scientifica che si prefigge di individuare le caratteristiche della personalità di un soggetto nei suoi aspetti intellettivi, temperamentali e relazionali, attraverso l’interpretazione della sua scrittura e, più in generale, della sua attività grafica spontanea.

L’attività grafica, tra i diversi comportamenti espressivi risulta quello più sofisticato e complesso e come tale in grado di registrare lo specifico individuale.

Nell’atto dello scrivere, risulta coinvolta tutta la soggettività personale nella sua unicità e nella sua complessa attività cerebrale e neuromuscolare.
A partire dalla funzione ideativa fino ai movimenti della mano e delle dita, è tutto l’individuo che scrivendo si muove sul foglio e ripropone in esso il suo modo particolare di essere, di sentire e di comportarsi.

Lo spazio bianco del foglio in cui si scrive risulta simbolicamente l’equivalente dello spazio vitale in cui ci troviamo inseriti e la modalità con la quale scrivendo occupiamo quello spazio rivela il modo con il quale in esso ci muoviamo.

A partire quindi dalle forme grafiche realizzate sulla carta, risultato di un’attività originata dal cervello, ed organizzata in base alla sua struttura e alla sua esperienza, attraverso un metodo di indagine rigoroso ed oggettivo, nello specifico il metodo elaborato da Girolamo Moretti, fondatore della scuola italiana di grafologia, è possibile risalire dalla scrittura al gesto grafico sottostante, quindi alla struttura e alle dinamiche che caratterizzano in maniera unica ed irripetibile la personalità.

Attraverso lo studio della scrittura è possibile comprendere meglio le potenzialità e le risorse intellettive e temperamentali di cui dispone una persona.

La figura autorizzata ad eseguire l’analisi grafologica della personalità è il Consulente Grafologico, cioè un esperto dell’analisi strutturale psicosomatica e psicodinamica della scrittura, che interpreta le manifestazioni “proiettivo-espressive” della personalità al fine di operare la descrizione della medesima in funzione della consulenza:

1.    giudiziaria
2.    psicopedagogica / clinica (disgrafia – afasia )
3.    attitudinale analisi della personalità (compatibilità coppia/studio/professione)

Il Consulente Grafologico è un professionista che utilizzando il “test” della scrittura (analisi grafologica) esegue un’indagine attitudinale per scoprire:

1.    potenziali requisiti intellettivi
2.    tratti di personalità
3.    livello di equilibrio del soggetto preso in esame.

L’indagine grafologica non è invasiva, nel senso che in situazioni estremi può mancare perfino il contatto effettivo fra grafologo ed esaminando, evitando cosi ogni reciproca influenza con relativo effetto alone.
Il grafologo può anche non conoscere nulla del soggetto esaminato al di fuori del sesso, età e titolo di studio e pertanto definirne il profilo senza subire alcun condizionamento.
L’analisi grafologico è un intervento vantaggioso in entrambi visto la semplicità del materiale: una penna stilografica o biro e un foglio di carta non rigata.
Inoltre i tratti personali più salienti possono essere delineati in un tempo breve.

La grafologia può intervenire a tutto campo e a livello sistemico e/o interdisciplinare, vale a dire calibrando i responsi sulla base della situazione e raccordandoli ad altri sistemi di indagine in modo da:
•    confermare dati e pareri, già espressi, nei riguardi di un soggetto, da altre fonti;
•    completare il quadro intellettivo/temperamentale del medesimo senza peraltro invaderne la privacy

Grafoterapia – Rieducazione della Scrittura

marzo 7th, 2010 Posted in Grafoterapia e disgrafia

a cura di Susanna Musztrai

La grafologia è in grado di decodificare la scrittura quando essa è ben formata e spontanea, ma risulta utile anche nella sua fase di “costruzione” per seguirne le tappe e per coglierne eventuali segnali di allarme.

Negli anni della scuola materna e nei primi anni della scuola elementare risulta particolarmente utile l’esame dello scarabocchio e del disegno spontaneo che sono interpretabili e decodificabili in base alle stesse “leggi” che regolano la scrittura.

Recentemente è stato sviluppato anche il settore della RIEDUCAZIONE DELLA SCRITTURA, chiamata anche GRAFOTERAPIA che si occupa
- della preparazione dei bambini all’apprendimento della scrittura,
- del miglioramento delle abilità scrittorie ( disgrafia, e di conseguenza discalculia e disortografia),
- del ricupero delle capacità scrittorie nel periodo post-traumatico e post-operatorio.

La GRAFOTERAPIA – o RIDUCAZIONE DELLA SCRITTURA è il trattamento delle disgrafie nel bambino, nell’adolescente, nell’adulto e come le altre terapie psicomotorie, agisce sui disordini della scrittura creando organizzazioni più coerenti sul piano dell’efficienza.
E’ una tecnica pedagogica utilizzata da professionisti GRAFOLOGI RIEDUCATORI DELLA SCRITTURA nei casi in cui una scrittura si presenta:
- poco leggibile , molto lenta, stentata, confusa, disarmonica, spasmodica, disordinata;
- disorganizzata nelle forme e nell’uso degli spazi,
- con dolore, causato da un’eccessiva rigidità muscolare mentre si scrive;
- oppure quando viene nettamente rifiutata, ecc.

RIEDUCARE LA SCRITTURA non significa effettuare un semplice recupero della funzione scrittoria, ma preparare il terreno per permettere alla scrittura di svolgere il proprio ruolo di strumento di comunicazione e di elemento rappresentativo della personalità dello scrivente.

Si tratta di un percorso creativo ed individualizzato volto a stabilire o ri-stabilire i presupposti essenziali per un corretto sviluppo del gesto grafico, utilizzando:
1. esercizi per il rilassamento muscolare e la motricità in generale;
2. tecniche pittografiche e scritto grafiche, tra cui il metodo di Robert Olivaux;
3. interventi sulla postura, sulla tenuta dello strumento scrittorio e sulla respirazione;
4. lavoro sulle strutture ritmiche, sull’organizzazione e sull’orientamento spaziale;

L’obbiettivo è quello di ripristinare le funzioni grafiche perdute e ristabilire la funzione comunicativa della scrittura.

Il GRAFOTERAPEUTA può intervenire anche nel SETTORE CLINICO dopo
- incidenti, traumi, interventi chirurgici,
- malattie acute o croniche che compromettono le capacità micro motorie, neurologiche o concettuali della scrittura.

LA MANO è un organo complesso e delicato.

Ogni volta che qualcosa come un trauma, un’immobilizzazione o una patologia altera il suo preciso equilibrio risponde con reazioni particolari che la differenziano da qualsiasi altro distretto corporeo, rendendo necessario un intervento specialistico.

L’INTERVENTO DEL RIEDUCATORE è indicato in seguito a:
- fratture e traumi complessi
- traumi discorsivi
- lesioni legamentosi, tendinee
- lesioni nervose periferiche: nervo mediano, ulnare, radiale
- malattie progressive de formative
- interventi di artrolisi e tenolisi
- mano reumatoide
- cura della cicatrice
- mano del musicista
- malattie congenite

Nel caso di fratture, distorsioni, traumi complessi dell’arto superiore, dopo un eventuale intervento chirurgico o un periodo di immobilizzazione più o meno lungo interviene il fisioterapista.

E’ il momento di cominciare anche la RIEDUCAZIONE DELLA SCRITTURA per non perdere la coordinazione e recuperare gli schemi motori corretti riaquistando così il gesto scrittorio.

Sia minorenni che adulti possono essere soggetti di MALATTIE ACUTE E PROGRESSIVE di:

- sclerosi multipla, morbo di Parkinson, ECC.
- paralisi parziali, patologie con disfunzione della coordinazione,
- esecuzione micro motoria inefficiente, tremori,
- amnesia, afasia, ictus, trauma con perdita di capacità esecutivo temporanea.

Inoltre l’intervento della GRAFOTERAPEUTA è utile nella riabilitazione di pazienti che

- hanno subito interventi oculistici,
- interventi al cervello,
- ricostruzione e/o inserimento/rimozione di oggetti metallici negli arti superiori

Breve storia della rieducazione della scrittura

marzo 7th, 2010 Posted in Grafoterapia e disgrafia

La rieducazione della scrittura nasce in Francia nel 1946, ma solo con R. Olivaux e J. Ajuriaguerra ha larga diffusione negli anni ‘60.

Robert Olivaux e’ medico, psicologo e psicoanalista, grafologo che ha elaborato un proprio metodo molto diffuso.
Ajuriaguerra, psichiatra, ha posto rigorose basi scientifiche per rieducare la scrittura a largo raggio.

La scrittura è un atto cosciente, volontario che comunica un pensiero, un’informazione.

Secondo Olivaux la scrittura e’ un fenomeno in evoluzione costante la cui maturazione può essere interrotta da diversi ostacoli.

Per ripristinare le funzioni primarie della scrittura che sono: comunicazione ed espressione del pensiero e rappresentazione della personalità, e’ necessario un intervento di rieducazione.
La rieducazione e’ un percorso relazionale in cui terapeuta e bambino lavorano sugli elementi necessari a ricostruire una buona grafia.
E’ un decondizionamento di forme e gesti grafici errati che producono tensione, dolore, rigidezza o mal destrezza e che penalizzano l’andamento scolastico, l’autostima e le relazioni.
Nel corso del trattamento si propongono esercizi tecnici anche sull’impugnatura e sulla postura, esercizi di rilassamento, di respirazione controllata, forme prescritturali sulle quali ricreare una nuova e adeguata attività grafica.
Le sedute, individuali e settimanali, hanno una durata di 50 minuti per almeno un anno scolastico.

Perché la rieducazione ?

Se scrivo bene, posso:

- Comunicare più chiaramente il mio pensiero
- Faticare di meno quando scrivo
- Non rimanere indietro nel dettato e nei temi
- Non sentirmi inadeguato
- Accrescere la mia autostima e fiducia
- Migliorare la mia attenzione e la mia concentrazione
- Canalizzare meglio la mia energia
- Sentirmi in generale più a mio agio
- Migliorare le mie relazioni in casa e a scuola
- Ricreare la scioltezza del gesto grafico
- Ritrovare il piacere di scrivere.