Consapevolezza

L’importanza della lettura ad alta voce ai bambini

“I bambini, anche quelli piccolissimi,
hanno bisogno di libri e di storie.
Hanno bisogno di adulti che sappiano trasformare
le parole scritte in suoni capaci di
cullare, accarezzare, divertire.”
(Rita Valentino Merletti)

Leggere storie ai bambini contribuisce, in maniera determinante, al loro sviluppo. Le storie consentono di affrontare argomenti difficili utilizzando il linguaggio dell’immaginazione, tipico delle storie, ovvero fortemente simbolico, ricco di immagini e metafore. Un linguaggio che appartiene da sempre ai bambini.

Il linguaggio comune e più diretto, invece, impoverisce e sminuisce l’emozione che vorremmo descrivere. Le storie sono esperienze per vivere in modo alternativo il parlare e il sopportare le forti emozioni: orgoglio, paura, rabbia, gioia.

 Raccontare una storia è un gesto rispettoso, meno invadente ed esplicito, decisamente più empatico di affrontare le emozioni forti che preoccupano il bambino, lasciandogli lo spazio per un’elaborazione in chiave personale.

Una storia, inoltre, può far vedere e sentire una verità più profonda di quanto sarebbe possibile con un linguaggio diretto:  le parole diventano nutrimento, conforto, condivisione di memoria e vissuto, aiutando a superare i momenti difficili. Una parola che si faccia conoscere dal bambino con tutta la sua carica di creatività, fantasia di suono, di ritmo, conservando più a lungo tutta la sua magia.

E’ importante fornire ai bambini storie che li invitino a creare immagini mentali proprie, limitando pertanto di far costruire loro il proprio immaginario su figure prefabbricate continuamente proposte dai mass media. La presenza della televisione, con il suo linguaggio sempre uguale, costantemente spiegato dall’immagine che lo sostiene, purtroppo ha tolto magia, inventiva e mistero alla parola. Il bambino spesso si trova in solitudine di fronte ad un linguaggio televisivo, da cui è assente ogni componente ludica e relazionale.

La lettura ad alta voce delle storie da parte dell’adulto, che è anche un punto di riferimento affettivo, crea invece nel bambino una piacevole abitudine all’ascolto, che si dà per scontato che si formi da sola: è piuttosto una qualità da coltivare con estrema cura, aumenta la capacità di gustare tempi di attesa più lunghi e suscita il desiderio di imparare a leggere da soli.

I bambini a cui si leggono regolarmente storie, fiabe, filastrocche, poesie evidenziano un precoce sviluppo del linguaggio, posseggono un vocabolario più ricco ed hanno una maggiore capacità di esprimere in modo corretto e articolato il proprio pensiero.

 Molti adulti si ritengono perplessi in merito alla “violenza” dei contenuti, sulla natura “irrealistica” di quanto raccontano e sulle vicende troppo “antiquate” delle storie: è necessario sapere che, di ogni storia che il bambino ascolta, si appropria di ciò che in quel momento più gli occorre e gli preme; ecco perché le preoccupazioni degli adulti sono spesso eccessive e riferite più alla sensibilità propria che a quella del bambino.

E’ inoltre sostenuto che, incontrare le tante paure presenti nelle storie, sia uno dei mezzi più efficaci per difenderci da quella che è la Paura più grande: quella dell’abbandono, della solitudine totale, della morte. Per il bambino, poter vivere la paura in un contesto fondamentalmente protetto è utile, perché ne sperimenta la sostenibilità, grazie al fatto che le proprie paure sono vissute dai suoi protagonisti in una storia immaginaria e che sono condivise con l’adulto.

Bibliografia

Rita Valentino Merletti, Leggere ad alta voce, Modadori Editore SpA

Sunderland Margot, Using telling as a therapeutic tool with children, Publishing Ltd Oxon UK

Paolo Roccato, Crescere dentro, articolo pubblicato su UPPA n.5 set/ott 2005

Grazie a Vanna Mancuso per gli spunti e il contributo a questo articolo

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Claudia Ravaldi

Medico Psichiatra e Psicoterapeuta. Perfezionata in Affective Neuroscience, Disturbi Alimentari dell'Infanzia e dell'Adolescenza, Psicologia Clinica Perinatale e Linguaggi Narrativi e Letteratura per l'Infanzia e l'Adolescenza.

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